Egr. Prof. Prodi
Le invio queste poche righe per dimostrarLe tutta la mia
ammirazione per quello che ha fatto negli anni passati per il nostro Paese e
per quello che spero voglia continuare a fare per tutti noi ancora in
futuro, ma soprattutto per le parole
nette, decise ed inequivocabili, pronunciate dopo il famigerato “Scoop” di
Panorama.
Ella, con fermezza, dimostra, ancora una volta (se ve ne
fosse bisogno) che, la competenza manageriale, la capacità produttiva e lo
spessore morale che la contraddistinguono, sono di gran lunga al di sopra della
media italiana, senza distinzione di schieramento politico.
L’ennesimo tentativo di strumentalizzare il suo operato per
raggiungere scopi altro che nobili e
restringere ancora di più gli spazi democratici di questo Paese, sembra essersi
dissolto, ma l’orizzonte non lascia presagire buone nuove.
Ecco perché Le chiedo di ritornare al timone del Paese, un
Paese che probabilmente non La merita, ma che ha un grande bisogno di uomini
come Lei, provi quindi a tornare
nuovamente alla guida dell’Italia, creando una nuova forza politica, (Veramente
Nuova, NON PD), che si ispiri al cristianesimo sociale, che conceda pari
opportunità (NON SOLO DI VETRINA), che combatta con integrità e fermezza tutti
i privilegi che il potere può concedersi e riprenda a tessere il filo creato dai veri uomini che
hanno fatto l’Italia, come Croce; Calamandrei; Gramsci; Mattei;
Moro; Berlinguer; Spadolini; Pertini, e lacerato da una politica che
mira solamente all’acquisizione e alla conservazione del potere.
Alla mera enunciazione di questi che sono solo alcuni esempi
di Veri uomini e Veri Italiani, la classe dirigente odierna non regge al confronto,
sia la destra che la cosiddetta sinistra, non producono altro che mal odoranti
grumi di potere, che infettano la nostra società e imputridiscono le nostre
coscienze, non faccia, la prego che tutto questo si continui a perpetrare senza
che nulla e nessuno muovano un solo dito, si smarchi dalla zavorra che ha
impinguato il PD, rendendolo goffo, a volte conciliante, forse…colluso,
comunque irrimediabilmente compromesso con la politica rampante figlia di B.
Craxi e S. Berlusconi.
Inauguri una nuova primavera, forse i tempi per cacciare via
i mercanti dal tempio sono maturi, La prego di accogliere il mio invito,
l’invito di un cittadino Italiano che giorno dopo giorno ha sempre più vergogna
delle proprie origini, un cittadino che vive del proprio lavoro e tira avanti
insieme ai suoi familiari, con dignità
nonostante le difficoltà e la casta che ci priva sempre più dei diritti
che i nostri padri con grande sofferenza ci avevano garantito.
Con rispetto.
Nuova Cartagine.
“.......la bellezza del fresco profumo di libertà che si
oppone al puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità e
quindi della complicità.”
Paolo
Borsellino